Petizione - Stop alla violenza contro la polizia
Proprio per aumentare tale consapevolezza, il Comitato centrale della Federazione svizzera dei Funzionari di Polizia ha votato a favore della petizione che segue, in occasione della riunione del 29 e 30 ottobre a Basilea. Essa è stata inviata anche alla Consigliera federale, Signora Widmer-Schlumpf. Il martedì successivo, 3 novembre 2009, la petizione è stata inviata ai media svizzeri.
Questo tema ha interessato anche le 150 persone presenti al forum «Sicurezza interna» 2009, che si è svolto il 6 novembre 2009 presso il Kulturcasino di Berna. Troverete qui maggiori informazioni su tale giornata.
Infomeremo periodicamente su questa pagina per tenervi aggiornati sullo stato e dossier. Tornate quindi presto a visitarci.
Grazie per il vostro interesse e la vostra solidarietà.
PETIZIONE AL CONSIGLIO FEDERALE E ALLE CAMERE FEDERALI
Stop alla violenza contro la polizia
Per la Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia e i suoi oltre 23'000 membri, il costante aumento della violenza a danno degli agenti di polizia, come del resto contro i rappresentanti delle nostre istituzioni in generale, è fonte di grande preoccupazione.
La violenza contro gli appartenenti al corpo di polizia è un chiaro atto di violenza contro il datore di lavoro che essi rappresentano: LO STATO. Essa deve essere, di conseguenza, condannata come tale: un atto di violenza contro lo Stato. Solo tramite il sostegno delle forze politiche e giudiziarie potrà essere posto un freno a tale grave evoluzione. La polizia non deve essere lasciata sola davanti a un simile problema!
Per contrastare con più vigore questa situazione insostenibile, la FSFP ritiene che un adeguamento dei contenuti del Codice penale svizzero dai seguenti contenuti, potrebbe essere utile allo scopo:
- Reintroduzione delle pene detentive di corta durata;
- Aumento della pena minima all'art. 285 CPS (violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari);
- Raddoppio della pena in caso di recidiva all'art. 285 CPS (come nella legislazione francese), e pena detentiva non sospesa.
La FSFP prega quindi il Consiglio federale e le Camere federali di voler accogliere questa richiesta, e di mettere così un argine al progressivo aumento degli atti di violenza contro la polizia.
Motivazione
- Cifre e fatti inequivocabili, basati sulla statistica redatta annualmente dall'Ufficio federale di polizia (fedpol) e confermati dai dati forniti dai corpi di polizia svizzeri, confermano la gravità della situazione circa le violazioni all'art. 285 CPS.
- Dalla statistica fedpol risulta che nell'anno 2000 si erano registrate 774 infrazioni all'art. 285 CPS, mentre nell'anno 2008 se ne sono totalizzate 2024, con un incremento dunque di oltre il 160%!
- Concretamente, negli ultimi due anni queste cifre sono aumentate in misura massiccia, segnando un incremento del 16,6 % nel 2007, e addirittura del 23,2 % nel 2008.
- I dati della Conferenza dei Comandanti delle Polizie Cantonali Svizzere (CCPCS), e quelli della Società dei Capi di Polizia delle Città Svizzere (SCPCS), confermano che sui 2024 casi verificatisi nel 2008 oltre il 90% delle vittime, erano agenti di polizia.
- Siamo coscienti della possibilità teorica data di punire simili violazioni in modo adeguato ed efficace. Purtroppo dobbiamo continuamente costatare che gli atti di violenza contro gli agenti di polizia, analogamente a quelli contro altri rappresentanti delle istituzioni dello Stato, sono troppo spesso ed erroneamente minimizzati. Questa prassi rappresenta un'assoluta mancanza di rispetto verso lo Stato, le sue autorità e i suoi rappresentanti, influendo quindi negativamente sulla sicurezza interna del nostro Paese.
- L'attuale impossibilità di pronunciare pene detentive di corta durata, riduce la violenza e le minacce contro autorità e funzionari, soprattutto agli occhi dei loro autori, al rango di perdonabile trasgres-sione. In assenza di conseguenze serie e chiaramente percettibili, sia sul piano penale come quello personale, l'attuale legge rimane lettera morta.
- In Francia la "violenza contro la polizia" è da qualche tempo considerata un delitto con circostanze aggravanti e, ai sensi dell'art. 132-10, i recidivi devono attendersi il raddoppio della pena.
Federazione Svizzera dei Funzionari de Polizia FSFP
Basilea, 30 ottobre 2009

